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Implantologia

La nostra idea di Implantologia

Piano di cura

Studiamo il tuo caso con cura, raccogliamo tutti i dati necessari (impronte della bocca, radiografie, fotografie del tuo sorriso) e poi pianifichiamo il tuo trattamento personalizzato.

Preventivo

Ti garantiamo chiarezza: valutiamo attentamente con te ogni piano di cura da cui deriva direttamente il preventivo economico, senza sorprese.

Prevenzione del dolore

Utilizziamo metodiche di sedazione cosciente da molti anni. Vogliamo per i nostri pazienti tutta la sicurezza e la tranquillità possibili. Con l’anestesia locale e la sedazione cosciente la paura e il dolore sono sconfitti. 

Intervento

Usando impianti angolati, infissi direttamente nell’osso ancora disponibile, il carico immediato, eseguito secondo la tecnica JADS, evita il ricorso ad innesti ossei e altre metodiche di rigenerazione che sono normalmente all’origine di dolore, complicanze e tempi molto lunghi di guarigione. 

Regalati un sorriso

Abbiamo la visione d’insieme, perché ci dedichiamo da più di trent’ anni a far sorridere i nostri pazienti. E lo facciamo coordinando i vari specialisti per ottenere il miglior risultato finale.

Il tuo caso clinico viene studiato da un esperto di protesi e chirurgia, da un’esperto di estetica della bocca e da un tecnico protesista di esperienza trentennale.

Controlli periodici

Dopo la fine delle cure non ti lasciamo solo e provvediamo a chiamarti regolarmente per i controlli.

I controlli e la manutenzione accurata del tuo nuovo sorriso sono infatti i pilastri di un mantenimento duraturo dei risultati acquisiti.

Perché scegliere noi

Trasparenza

ogni aspetto del tuo nuovo sorriso ti sarà descritto e potrai confrontarti su tutto quello che non ti è chiaro.

Alternative

non c’è un unico piano di trattamento corretto, noi troviamo quello che si adatta meglio a te secondo le tue personali esigenze.

Originalità

abbiamo creato nuovi protocolli nell’implantologia a carico immediato, siamo titolari di brevetti internazionali nella chirurgia guidata dinamica.

Esperienza

Facciamo implantologia da più di 30 anni, e abbiamo affinato tecniche e materiali per ridarti il sorriso.

Qualità

utilizziamo solo impianti di qualità garantita prodotti da società leader a livello mondiale.

Successo

con risultati che si attestano intorno al 98% di successo implantare e al 100% di successo protesico siamo ai vertici di affidabilità.

Ma più di tutto… abbiamo a Cuore il tuo Sorriso!

Casi Complessi

Alcune situazioni, come parodontite terminale, granulomi di grandi dimensioni, cisti mascellari e soprattutto grave atrofia ossea, possono portare a situazioni di estrema difficoltà che spesso vengono giudicate non risolvibili. Allo studio Marchesi Associati, invece, grazie alla competenza dei nostri operatori, ti offriamo cure dentali complesse e multidisciplinari che consentono di ottenere un reale e positivo recupero, con normalizzazione funzionale ed estetica della bocca.

Implantologia avanzata per casi complessi

Lo studio Marchesi Associati tratta con soddisfazione sia pazienti con poco osso sia pazienti già operati in precedenza senza successo.

Per casi complessi, dal punto di vista operatorio, si intendono tutti quegli interventi dove la qualità e la quantità di osso è scarsa e rende difficile l’inserimento degli impianti.

Vi sono però anche condizioni di salute generale che rendono complesso ogni tipo di intervento per i pazienti con:

– problemi cardiaci

– problemi di coagulazione

– patologie sistemiche importanti che portano a maggior
  rischio di complicanze sia durante sia dopo la chirurgia.

L’anestesista visita tutti prima di ogni intervento, poi, una volta studiato il caso, fornisce la terapia opportuna da seguire prima e dopo l’intervento chirurgico e assiste i pazienti durante l’intervento stesso.

Parodontite e parafunzione

Condizioni locali della bocca che possono mettere a rischio il successo degli impianti.

La parodontite è la malattia che colpisce i tessuti di supporto del dente. In genere, nella bocca di tali pazienti vi è una ridotta quantità ossea e in caso di inserimento implantare vi è il rischio di fallimento per riassorbimento dell’osso stesso intorno all’impianto (perimplantite). I pazienti con parodontite vengono preventivamente trattati con terapia di igiene, levigatura radicolare ed eventuale chirurgia parodontale per arrestare la malattia in modo che possano trovarsi nelle condizioni ottimali al momento dell’inserimento degli impianti..

La parafunzione, ad esempio il serramento o il digrignamento dentale, è un fattore di rischio, a causa dell’esagerato e inadeguato carico masticatorio esercitato sugli impianti con possibile riassorbimento osseo. I pazienti vengono trattati con l’utilizzo del bite o altre mascherine protettive, in modo che la parafunzione sia ridotta o addirittura annullata.

Per noi è importante ascoltare il paziente e individuare le esigenze specifiche prima dell’intervento.

Casi difficili con pazienti che non hanno osso

Si possono avere i denti fissi anche con poco osso.

Le strategie più utilizzate per superare le gravi atrofie sono:

– l’utilizzo di impianti inclinati (tilted implants)

– l’utilizzo di impianti corti (super short implants)

– la rigenerazione ossea

È facile demoralizzarsi dopo esperienze negative, perché nasce la convinzione di non poter più avere denti fissi. L’esperienza e la tecnologia dello Studio Marchesi Associati vengono in aiuto, permettendo di risolvere anche le situazioni più complicate.

Casi di successo

Laura presentava una grave atrofia nella zona mandibolare destra ed ha comunque potuto inserire
due impianti “super short” ad una distanza di sicurezza dal nervo mandibolare.

Realizzazione pratica della pianificazione (immagine a colori) con due impianti super short

Esistono anche casi più difficili, dove l’osso si è riassorbito troppo ed in nessun modo può accettare l’inserimento di impianti.

In questi casi, è possibile ricreare l’osso con diversi tipi di rigenerazione.

Cos’è una rigenerazione ossea?

La rigenerazione ossea è una procedura chirurgica che permette di ricostruire o indurre la nuova formazione di osso, laddove non ve ne sia a sufficienza per l’inserimento di un impianto dentale.

Il Dott. Marchesi valuta l’entità del problema, dopo lo studio della TAC, e informa il paziente sul tipo di intervento necessario, sulle procedure chirurgiche da adottare e sui materiali che possono essere utilizzati, spiegando il corso dell’operazione e le tempistiche terapeutiche e riabilitative.

Per questo tipo di interventi, il Dott. Marchesi si serve di biomateriali, ma anche di innesti provenienti dal paziente stesso.
L’osso viene rigenerato con membrane in collagene ed osso sintetico oppure con materiale prelevato da altre zone donatrici intra od extra orali e posizionato nelle zone mancanti, dove successivamente andiamo ad inserire gli impianti.

Tra i vari interventi di rigenerazione, particolare è il piccolo o grande rialzo di seno mascellare, che permette il posizionamento contestuale o successivo di impianti dentari.

Paura del dolore

Purtroppo la paura dei dentisti è ancora oggi molto diffusa e capita che i pazienti arrivino con bocche molto trascurate per questo motivo.

Ma la bella novità è che oggi esistono tecniche farmacologiche di sedazione che consentono di affrontare qualsiasi tipo di intervento senza paura.

Si chiama sedazione cosciente e consente al paziente di rimanere in stato di veglia e di minimizzare ansia e paura, potendo, al contempo, collaborare con lo staff medico.
È una tecnica che, in abbinamento all’anestesia locale, effettuata dall’odontoiatra, permette di affrontare l’intervento senza sentire dolore e in tutta tranquillità.
Per tutte le procedure chirurgiche, lavoriamo con un’équipe di anestesisti provenienti dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

I pazienti, prima di sottoporsi all’intervento, incontrano l’anestesista per un colloquio preliminare. Durante l’intervento, teniamo sotto controllo i parametri vitali per garantire una sicurezza di livello ospedaliero.

La sedazione cosciente consiste nella somministrazione al paziente di farmaci rilassanti per affrontare con più serenità l’intervento, ma sarà sempre in grado di seguire le indicazioni dell’operatore e collaborare.

Di solito, si somministrano anche antidolorifici: non viene avvertito alcun dolore, nemmeno dopo il termine dell’ infusione dei farmaci, perché l’effetto si protrae per diverse ore, rendendo il post operatorio più piacevole e sicuro.

In assenza di particolari problemi, non richiediamo esami aggiuntivi ed organizziamo l’intervento chirurgico.

Per pazienti allergici, cardiopatici o che assumono medicinali particolari, invece, sono necessari esami specifici:

– l’elettrocardiogramma

– gli esami del sangue

– la visita dal cardiologo

Dobbiamo avere la certezza che il paziente possa sottoporsi a questo tipo di intervento senza complicanze.
Nella quasi totalità dei casi, grazie al team medico, organizziamo l’intervento chirurgico trovando la soluzione migliore per ogni paziente.

È doloroso posizionare un impianto?

Molto spesso i pazienti a cui viene proposto di inserire un impianto con un intervento chirurgico sono spaventati dal timore di sentire dolore, immaginando un procedimento complesso e traumatico con conseguenze importanti per il proprio benessere.

Affidata a mani esperte, la procedura di inserimento di un singolo impianto, è ormai una routine velocenon traumatica e assolutamente non dolorosa.

È rapida, perché per inserire un impianto sono necessari pochi minuti, anche se lo studio del caso e la preparazione del campo operatorio sono minuziosi ed elaborati.

Non è assolutamente traumatica, perché fare un forellino nell’osso e avvitare in quella sede l’impianto è una procedura meno invasiva dell’estrazione di un dente.

Non è dolorosa, perché è sufficiente una semplice anestesia locale per anestetizzare la gengiva ed effettuare l’intervento in maniera indolore. Successivamente all’intervento eventuali dolori o fastidi possono essere tranquillamente tenuti sotto controllo con l’applicazione locale di ghiaccio e la somministrazione di farmaci analgesici.

Verranno fissati alcuni appuntamenti, dopo l’intervento, per effettuare i dovuti controlli, inoltre il paziente può sempre e comunque richiedere una visita, in qualsiasi momento, per eventuali necessità o dubbi sorti durante il post-operatorio.

Affidati sempre all’esperienza dei professionisti: L’ équipe dello studio Marchesi Associati ti accompagna dall’inizio alla fine del percorso.

Curiosità e domande frequenti

L’impianto è una radice artificiale in titanio che può sostituire un elemento estratto, perso o mai nato.

Quasi tutte le persone possono affrontare un intervento di implantologia.
Sta al dentista di fiducia spiegare in che cosa consiste, illustrando al paziente le fasi della chirurgia e i consigli per il decorso post-operatorio.
È necessaria una TAC con la quale si può valutare in modo preciso la tipologia di intervento più indicata.
Vi sono oggigiorno soluzioni ideali per pazienti fobici, paurosi o con traumi emotivi precedenti.
Allo studio Marchesi Associati, avvalendoci di qualificati dottori anestesisti, forniamo un servizio di sedazione cosciente per tutta la chirurgia odontoiatrica ed implantare, permettendo così al paziente di rilassarsi e di estraniarsi dall’atto chirurgico, affinché non abbia ricordo di alcuna sensazione sgradevole.

La durata dell’intervento dipende dalla complessità dello stesso.
Da pochi minuti per il posizionamento di impianti singoli in presenza di osso sufficiente, utilizzando soluzioni innovative e computer guidate (come il sistema NAVIDENT, adottato nello studio Marchesi Associati) fino a tempistiche di alcune ore in caso si debbano posizionare numerosi impianti in bocche con poco osso.

Il giorno dell’intervento consigliamo riposo e nessuno sforzo fisico. Il giorno successivo solitamente i pazienti riprendono la loro normale attività se questa non comporta un impegno fisico importante.
Dal quarto quinto giorno post intervento i pazienti solitamente riprendono anche un eventuale attività sportiva.
Per il rientro a casa il giorno della chirurgia consigliamo di avere un accompagnatore o prendere un taxi. Dopo la sedazione cosciente, infatti è sconsigliato mettersi alla guida di autoveicoli.

Normalmente un periodo “senza denti” non esiste.
Cerchiamo sempre di evitare che il paziente esca dallo studio odontoiatrico dopo una chirurgia senza una soluzione protesica provvisoria, che sia mobile o fissa.

Nel caso di mancanza di denti in zone molto visibili e quindi di grande importanza estetica, cioè incisivi, canini e premolari, vi sono diverse possibilità:
– l’utilizzo di soluzioni provvisorie in resina acrilica, rimovibili, che si appoggiano ai denti già presenti in bocca;
– l’utilizzo di soluzioni provvisorie cementate ai denti adiacenti al vuoto dentale chiamati “maryland bridge”;
– l’utilizzo di protesi totali provvisorie e rimovibili (dentiera) laddove manchi l’intera arcata dentaria;
– l’applicazione di un elemento dentario sull’impianto nella stessa seduta chirurgica. Questa soluzione è definita “carico immediato” e può riguardare denti singoli, ponti su impianti e anche intere arcate.
Tutte le possibili soluzioni vengono valutate e proposte al paziente prima di iniziare i lavori.

Dipende essenzialmente dal tipo di intervento. In caso di pazienti portatori di protesi totali preesistenti, eseguiamo una ribasatura con un materiale morbido che permetta alla protesi di adattarsi perfettamente anche sui tessuti in fase di guarigione. In tal modo la protesi può essere portata di giorno senza problemi, mentre di notte vi sono situazioni (ad esempio, bruxismo o serramento) per le quali è conveniente rimuoverla, per non rischiare un eccessivo carico masticatorio sugli impianti dentali appena inseriti.

L’igiene orale domiciliare rimane invariata per quanto concerne i denti non adiacenti alla zona dell’intervento. Si continua pertanto ad utilizzare lo spazzolino (elettrico o manuale) ed il filo interdentale o lo scovolino a seconda degli spazi interdentali.
Invece nelle zone operate si deve far attenzione a non traumatizzare i tessuti, ed è consigliato solo l’utilizzo di un collutorio a base di clorexidina.

Solitamente dai tre ai quattro mesi a seconda della situazione che viene valutata dall’implantologo con lastre di controllo (endorali, panoramica o TAC dentale a seconda dei casi) nei mesi successivi all’estrazione. In tal modo si puo verificare come l’osso si sia riformato/riassorbito per poi pianificare l’intervento implantare.

Questo non vale però nel caso del carico immediato, che prevede l’inserimento degli impianti nella stessa giornata dell’estrazione dei denti.

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